La fragilità (esaurimento geriatrico) è una condizione comune negli adulti di età superiore ai 70 anni: perdita di peso, debolezza generale, lentezza nel camminare e affaticamento costante. Ad oggi non esiste un trattamento specifico. Solo consulenza nutrizionale e fisioterapica. Ma un nuovo studio pubblicato su Cell Stem Cell dall'azienda Longeveron presenta la novità: la terapia con cellule staminali mesenchimali può invertire la fragilità. E non solo rallentarlo.
L'esperimento
Il team ha reclutato 148 anziani ambulatoriali (cioè in grado di camminare da soli) con diagnosi di fragilità. Sono stati divisi in un gruppo di trattamento e un gruppo placebo e hanno ricevuto iniezioni endovenose di cellule staminali mesenchimali allogeniche (donate dal midollo osseo di donatori sani). Queste cellule, chiamate laromestrocel, sono cellule che sanno come sopprimere l'infiammazione e rilasciare fattori di crescita.
I risultati dopo 9 mesi
Il team ha misurato l'abilità fisica utilizzando il test del cammino di 6 minuti (6MWT), un test standard in geriatria:
- Il gruppo trattato ha mostrato un miglioramento di 63,4 metri nella camminata per 6 minuti
- Il gruppo di controllo ha mostrato un miglioramento trascurabile
- Il 30,8% dei pazienti è passato dallo stato fragile a quello non fragile
Questa differenza non è solo statistica. 63 metri in 6 minuti sono la differenza tra chi riesce a scendere e salire dal primo posto e chi no. Questa è la differenza tra indipendenza e dipendenza.
Come funziona?
Le cellule staminali mesenchimali allogeniche funzionano mediante diversi meccanismi paralleli:
- soppressione dell'infiammazione. Secernono fattori antinfiammatori che riducono il contesto infiammatorio cronico che caratterizza l'invecchiamento
- Correzione della funzione vascolare. Migliorano la funzione dei vasi sanguigni, che migliora il flusso di ossigeno ai muscoli
- riabilitazione muscolare. Stimolano le cellule satellite nel muscolo, che portano alla ricostruzione
- Segnalazione endocrina. Migliorano gli ormoni legati alla salute del corpo, come l'IGF-1
Il vantaggio dell'"allogenico"
"Allogeniche" significa che le cellule staminali provengono dal midollo osseo di un donatore, non dal paziente stesso. Questo rappresenta un grande vantaggio in termini di disponibilità: il trattamento può essere prodotto in anticipo e utilizzato in un’ampia varietà di pazienti. Non è necessario attendere l'elaborazione personale. Inoltre, le cellule MSC sono considerate "immune-privilegiate", ovvero non innescano una reazione di rigetto.
E dopo?
L'azienda sta pianificando uno studio di Fase 3 più ampio nel 2027. Se i risultati dovessero confermarsi, laromestrocel potrebbe essere il primo trattamento specificamente approvato per l'invecchiamento in buona salute. Nel frattempo, diverse aziende (principalmente negli Stati Uniti, in Giappone e in Corea) offrono trattamenti simili al di fuori di una clinica regolatoria. I ricercatori avvertono: I trattamenti con cellule staminali sono approvati solo negli studi clinici. Qualsiasi trattamento commerciale è considerato non approvato e può essere pericoloso.
Il risultato finale
Si tratta del primo studio su larga scala che dimostra che la terapia con cellule staminali può invertire la fragilità, non solo rallentarla. Questo è un grande passo verso l'invecchiamento attivo: non solo vivere più anni, ma viverli con forza e funzionalità normali.
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