Per anni, la medicina dell'invecchiamento ha considerato il sistema immunitario come un unico sistema che si deteriora a un ritmo simile per tutti. Un nuovo studio rivoluzionario pubblicato su Nature Aging demolisce questa ipotesi. Lo studio, guidato dalla Prof.ssa Marta Mele del Centro di Supercalcolo di Barcellona (BSC) e con la prima ricercatrice Maria Sopena-Rios, ha analizzato campioni di sangue di 982 uomini e donne di tutte le età, scoprendo: il sistema immunitario delle donne invecchia in modo drammaticamente diverso e, in generale, più rapidamente.
Come è stato condotto lo studio?
I ricercatori hanno utilizzato una tecnologia chiamata "single-cell RNA sequencing", che analizza l'espressione genica di ogni singola cellula. In questo modo hanno analizzato oltre un milione di cellule e identificato popolazioni specifiche di cellule immunitarie e i cambiamenti subiti in ciascuna fascia d'età. Il confronto tra donne e uomini a ogni età ha rivelato modelli specifici per sesso ben definiti.
Cosa accade nelle donne?
I ricercatori hanno identificato tre cambiamenti chiave più specifici per le donne:
- Espansione dei linfociti T CD8+ Effector Memory. Queste cellule sono i "distruttori" del sistema immunitario, con il compito di uccidere le cellule infette. La loro espansione in età avanzata potrebbe spiegare i fenomeni di infiammazione cronica nelle donne anziane
- Aumento dei monociti infiammatori. I monociti sono globuli bianchi specializzati nella risposta infiammatoria. L'infiammazione cronica di basso grado associata all'invecchiamento (inflammaging) è generalmente correlata in letteratura a malattie cardiache e diabete, sebbene lo studio stesso non abbia stabilito un collegamento diretto per questa popolazione cellulare
- Cambiamenti nei linfociti T CD4+ Central Memory. Queste sono le cellule della memoria responsabili di una rapida risposta immunitaria a patogeni già noti. I cambiamenti identificati nello studio si trovano in loci genetici associati a malattie autoimmuni come lupus, artrite reumatoide e sclerosi multipla, malattie che sono da 4 a 9 volte più comuni nelle donne
Cosa accade negli uomini?
In alcuni uomini, i ricercatori hanno identificato un fenomeno diverso: l'espansione di una specifica popolazione di linfociti B associata alla Leucemia Linfatica Cronica (CLL), un tipo di cancro del sangue. In particolare, è stato identificato un pattern caratteristico di uno stato preclinico asintomatico (monoclonal B-cell lymphocytosis), cioè prima che la malattia si manifesti clinicamente.
Questa scoperta è interessante: suggerisce che in futuro potrebbe essere possibile identificare nel sangue degli uomini segni precoci correlati alla CLL, anni prima di una possibile diagnosi, sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per stabilirne un uso clinico.
Perché accade?
Non tutte le cause sono note. I meccanismi possibili che la letteratura scientifica propone come spiegazione per le differenze tra i sessi includono:
- Ormoni. L'estrogeno ha una forte azione modulatrice sul sistema immunitario. Il drastico calo di estrogeni in menopausa altera l'intero sistema
- Genetica del cromosoma X. Il cromosoma X contiene numerosi geni immunitari chiave. Le donne, con due copie, ricevono un "extra" che può essere sia una protezione che una maggiore sensibilità
- Gravidanza e parto. Ogni gravidanza sfrutta il sistema immunitario, e alcuni ipotizzano effetti cumulativi nel corso della vita
È importante sottolineare: queste sono ipotesi generali tratte dalla letteratura, e lo studio attuale ha mappato le differenze tra i sessi ma non ha dimostrato quale di questi meccanismi ne sia responsabile.
Perché è importante per i trattamenti?
La conclusione dei ricercatori è stata generale: i risultati forniscono una mappa ad alta risoluzione dell'invecchiamento immunitario specifico per sesso e pongono le basi per l'integrazione del sesso biologico nella medicina personalizzata dell'invecchiamento. Oltre alla conclusione scientifica in sé, si possono ipotizzare alcune direzioni di pensiero generali che meritano future verifiche:
- Vaccini. È possibile che in futuro si considerino protocolli vaccinali adattati al sesso o all'età, ma questa è una direzione di ricerca e non una raccomandazione derivante da questo studio
- Comprensione dell'infiammazione specifica per sesso. Le differenze nel profilo infiammatorio tra donne e uomini potrebbero in futuro influenzare il modo in cui si affronta la salute immunitaria in età avanzata
- Identificazione precoce del rischio. Il risultato riguardante gli uomini e i linfociti B potrebbe in futuro contribuire a strumenti per l'identificazione precoce del rischio di cancro del sangue, subordinatamente a ulteriori ricerche cliniche
In ogni caso, questo studio non contiene raccomandazioni su integratori, farmaci, terapie ormonali o test di screening. Qualsiasi decisione medica deve essere presa con un medico.
Il messaggio finale
"Salute personalizzata" non riguarda solo alimentazione e attività fisica. Significa anche capire che il tuo corpo, in certi momenti della vita, si comporta diversamente dal corpo di un'altra persona. Questo studio è un grande passo verso una medicina veramente personalizzata, all'interno di un corpo che cambia nel corso della vita.
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