Uno dei maggiori problemi dell'Alzheimer è la diagnosi tardiva. Quando viene diagnosticato un paziente, il danno sta già progredendo. Un nuovo studio su Nature Communications presenta la notizia: Due proteine nel liquido spinale possono prevedere con 3 anni di anticipo chi passerà dal MCI alla demenza.
Le proteine: NPTX1 e NPTXR
NPTX1 e NPTXR (Neuronal Pentraxin) sono proteine il cui ruolo è quello di mantenere le sinapsi. Quando i loro livelli nel liquido cerebrospinale (CSF) diminuiscono, è un segno che le sinapsi si stanno rompendo, il primo segno dell'Alzheimer.
Lo studio
Un team internazionale ha reclutato 635 partecipanti in Cina e Norvegia. Sono stati misurati in NPTX e anche in marcatori stabiliti: pTau181, catena leggera del neurofilamento.
I principali risultati
- Correlazione con il grado della malattia: i livelli di NPTX diminuiscono linearmente con la progressione dell'Alzheimer
- Correlazione con il danno della risonanza magnetica: ispessimento corticale nelle aree vulnerabili all'Alzheimer
- Previsione a 3 anni: bassi livelli al basale prevedono la progressione verso la demenza entro 3 anni
- Superiore ai marcatori esistenti: NPTX era un predittore migliore del 15-20% rispetto al solo pTau181
Perché è importante?
Nuovi farmaci come il lecanemab costano 70.000 dollari all'anno e comportano effetti collaterali. NPTX può filtrare: tratta solo quelli che peggioreranno, non quelli che saranno stabili.
Cosa significa questo per te?
Se hai problemi di memoria oltre i 60 anni o hai una storia familiare di Alzheimer, chiedi al tuo neurologo un test completo del liquido cerebrospinale. Attualmente sono disponibili pTau181 + Neurofilamento. NPTX si unirà presto.
Il risultato finale
Un test può prevedere tre anni in anticipo. Questo è il momento critico disponibile. Intervento precoce = risultati migliori.
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