La scienza potrà nel prossimo futuro estendere le nostre vite più velocemente del ritmo dell'invecchiamento stesso?
Secondo Ray Kurzweil, inventore e noto futurista, la risposta è ottimistica: egli prevede che intorno al 2029 raggiungeremo quella che lui chiama velocità di fuga della longevità (longevity escape velocity), un punto in cui il progresso medico aggiungerà più di un anno alla nostra aspettativa di vita per ogni anno che passa. È importante essere precisi: Kurzweil non promette l'immortalità, ma uno stato in cui l'aspettativa di vita cresce più velocemente del ritmo dell'invecchiamento, il che non esclude la morte per incidente o evento imprevisto.
Kurzweil, co-fondatore della Singularity University (da lui fondata nel 2008 insieme a Peter Diamandis), prevede da tempo l'ascesa di una tecnologia avanzata che cambierà il volto dell'umanità.
Nel suo libro del 2024, "The Singularity Is Nearer", ha ribadito questa stima sostenendo che tra il 2029 e il 2035 inizieremo a guadagnare più di un anno di aspettativa di vita per ogni anno che passa.
Egli crede che i progressi nei campi della nanorobotica, dell'ingegneria genetica e della medicina permetteranno di riparare i danni biologici legati all'invecchiamento.
Le tecnologie che potrebbero estendere significativamente la vita
Secondo Kurzweil, diverse tecnologie principali porteranno a una rivoluzione biologica che estenderà l'aspettativa di vita in salute:
- Nanorobotica: Minuscoli nanorobot potranno muoversi all'interno del nostro corpo e riparare i danni a livello cellulare.
- Ingegneria genetica: Tecnologie avanzate di editing genetico ci permetteranno di correggere difetti genetici che causano malattie e invecchiamento.
- Bioprinting 3D: Questa tecnologia ci permetterà di stampare nuovi organi e tessuti, sostituendo organi danneggiati e prolungando l'aspettativa di vita.
- Interfacce cervello-computer: Kurzweil prevede che nel corso degli anni '30 del 2000 i nanorobot collegheranno la nostra neocorteccia al cloud, permettendo l'accesso diretto a informazioni e intelligenza artificiale. La possibilità teorica di caricare la coscienza su un computer la colloca principalmente negli anni '30 del 2000, e la piena fusione del cervello umano con l'intelligenza artificiale nel cloud ("la singolarità") intorno al 2045. Si tratta di tempistiche separate dalla stima della velocità di fuga della longevità per il 2029.
Critiche alla previsione di Kurzweil
La previsione di Kurzweil ha ricevuto molte critiche da parte di scienziati e altri commentatori. Molti sostengono che le tecnologie che descrive non siano sufficientemente avanzate per estendere significativamente la vita in pochi anni, e che egli sottovaluti i rischi e gli ostacoli associati a queste tecnologie. Altri notano che le sue previsioni passate sulle tempistiche non si sono sempre avverate puntualmente.
In conclusione
La questione se raggiungeremo la velocità di fuga della longevità intorno al 2029 rimane aperta.
È possibile che la previsione di Kurzweil sia troppo ottimistica, ma è anche possibile che la direzione sia corretta. Anche se le tempistiche dovessero slittare, il progresso nella ricerca sull'invecchiamento è reale, e ogni anno di vita in salute che guadagniamo ci avvicina alle prossime scoperte. Solo il tempo lo dirà.
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