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Aubrey de Grey: "Tutto ciò che pensate sull'invecchiamento è sbagliato"

Aubrey de Grey, una delle voci più audaci nel campo della longevità, è tornato con una nuova visione che ha suscitato scalpore. Perché pensa che le persone stiano ancora sprecando anni e non dovrebbero?

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Aubrey de Grey è una figura che non passa inosservata nel campo della longevità. Negli ultimi anni ha fondato la LEV Foundation (Longevity Escape Velocity Foundation) e continua a essere una voce che sfida le convinzioni. In una nuova intervista di Longevity.Technology del 2026, de Grey presenta una visione tagliente che frustra i ricercatori e scalda i suoi sostenitori: secondo lui l'invecchiamento non è un destino, ma una malattia che si può iniziare a trattare già oggi.

Chi è de Grey?

De Grey, un bio-gerontologo britannico con un background in informatica che ha completato il dottorato a Cambridge, ha costruito la sua carriera su un'unica idea: l'invecchiamento è l'accumulo di danno cellulare, e il danno può essere riparato. Lo ha sostenuto nel 2002, ha pubblicato il suo libro fondamentale "Ending Aging" nel 2007, e per circa 20 anni è stato una delle voci più importanti e controverse nel settore. Nel 2021 ha lasciato la SENS Research Foundation e ha fondato la LEV Foundation.

L'approccio SENS: 7 categorie di danno

De Grey ha sviluppato un quadro chiamato SENS (Strategies for Engineered Negligible Senescence). Ha suddiviso l'invecchiamento in 7 categorie di danno che possono essere trattate:

  1. Perdita di cellule: ad esempio, neuroni che muoiono. Soluzione: cellule staminali
  2. Cellule zombie (senescenti): Soluzione: senolitici
  3. Cross-link proteici (extracellular cross-links): induriscono pelle e arterie. Soluzione: farmaci che li rompono
  4. Accumuli extracellulari: come l'amiloide nell'Alzheimer. Soluzione: anticorpi
  5. Accumuli intracellulari: come la lipofuscina negli occhi. Soluzione: geni batterici in grado di degradarli
  6. Mutazioni mitocondriali: Soluzione: geni di "riparazione" che replicano i geni mitocondriali
  7. Mutazioni nucleari (cancro): Soluzione: WILT (Whole-body Interdiction of Lengthening of Telomeres)

Di queste categorie, solo circa due sono attualmente in sperimentazione clinica sull'uomo: i senolitici per le cellule senescenti e gli anticorpi contro gli accumuli extracellulari (come l'amiloide). Le restanti categorie sono ancora in fase di ricerca preclinica.

L'intuizione chiave: Longevity Escape Velocity

De Grey ha coniato un concetto importante: "velocità di fuga dall'invecchiamento". L'idea, secondo le sue spiegazioni, è che se la scienza aggiungesse più di un anno all'aspettativa di vita per ogni anno che passa, cioè l'aspettativa di vita aumentasse più velocemente del tasso di invecchiamento, allora ogni nuovo trattamento darebbe a una persona abbastanza tempo per arrivare al trattamento successivo, e così via. Secondo lui, a questo punto la longevità potrebbe potenzialmente diventare illimitata.

Il calcolo: una persona di 40 anni oggi, secondo de Grey, ha una probabilità significativa di raggiungere la LEV. Egli sostiene una probabilità di circa il 50% che una persona di 40 anni non muoia di invecchiamento.

La sua grande critica: non ci affrettiamo abbastanza

De Grey è frustrato dal ritmo attuale della ricerca sull'invecchiamento. Sostiene che se la società trattasse l'invecchiamento con uno sforzo urgente su scala simile alla lotta contro il COVID-19, si potrebbe accelerare significativamente il progresso verso la LEV. Invita a uno sforzo nazionale concentrato contro l'invecchiamento.

I temi trattati nell'intervista del 2026

Nella sua nuova intervista su Longevity.Technology, de Grey discute diversi argomenti aggiornati:

Intrinsic Capacity (capacità intrinseca)

Un quadro dell'OMS che misura la funzione fisica, cognitiva, psicologica e sensoriale negli anziani. De Grey sostiene questo approccio perché, secondo lui, consente l'identificazione precoce del declino e l'inizio dell'intervento. La descrive, secondo le sue spiegazioni, come una misura sistemica complessiva della funzionalità corporea, simile al modo in cui una misurazione della pressione sanguigna fornisce un quadro generale dello stato del sistema.

Farmaci GLP-1 come prevenzione

De Grey vede in Ozempic e farmaci simili un potenziale notevole. Secondo lui, non tanto per la perdita di peso in sé, ma perché l'infiammazione cellulare cronica, che questi farmaci potrebbero ridurre, è uno dei principali ostacoli nell'invecchiamento. Stima che i farmaci GLP-1 potrebbero in futuro diventare parte della cassetta degli attrezzi della medicina dell'invecchiamento.

Cliniche della longevità

De Grey sostiene l'idea di "longevity clinics" che offrono test e trattamenti per la longevità. Ma sottolinea, secondo le sue spiegazioni, che molte delle cliniche esistenti combinano una forte componente di marketing con la scienza, quindi il pubblico dovrebbe essere cauto e valutare attentamente.

ARPA-H e limiti di finanziamento

È critico nei confronti di ARPA-H (un nuovo ramo di ricerca degli USA per accelerare le innovazioni mediche): secondo lui è stata creata per risolvere obiettivi mirati ma non pensa in modo sufficientemente ampio, e la ricerca sulla longevità soffre di finanziamenti molto inferiori a quelli necessari per farla progredire veramente.

I suoi consigli pratici

Perché non bisogna aspettare, secondo de Grey:

  1. Non aspettate una pillola magica. Usate ciò che è disponibile: senolitici in ricerca clinica, GLP-1 nei casi appropriati, metformina off-label se il medico è d'accordo
  2. Dieta ipocalorica + integratori solidi: vitamina D, omega-3, NAD+
  3. Attività fisica intensa regolare: combinazione di aerobica e forza
  4. Il sonno è la cosa più economica e con il maggiore impatto
  5. Monitoraggio regolare dei biomarcatori: almeno una volta all'anno
  6. Se avete capitale e tempo: considerate di partecipare a studi clinici. Aiuta la ricerca e anche voi

Le critiche a de Grey

È importante notare che la comunità scientifica tratta de Grey con molta cautela. Critiche comuni:

  • Previsioni troppo ottimistiche che non sempre si realizzano nelle sue tempistiche
  • Il quadro SENS si basa su presupposti non tutti dimostrati
  • Lo stile di presentazione a volte è più promozionale di una teoria che scientifico

Ma anche i critici ammettono: de Grey è riuscito a cambiare il dibattito. Un campo un tempo considerato "fantascienza" è oggi una ricerca seria con miliardi di dollari di investimenti.

Il punto fondamentale

Se de Grey ha ragione solo a metà, siamo di fronte a un cambiamento drammatico nella vita umana. Se è completamente in errore, anche allora gli interventi che raccomanda sono salutari. Il rischio è basso, il potenziale è enorme. Il suo consiglio è semplice: Non aspettate il futuro. Iniziate a trattare l'invecchiamento già oggi.

Fonti e citazioni

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