Le donne vivono più a lungo. In ogni paese del mondo e in ogni periodo storico documentato. La differenza media è di circa 5 anni, ma dietro questo numero arido si nasconde un affascinante fenomeno biologico: il sistema immunitario di uomini e donne invecchia in modo diverso. Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Nature Aging, dal Centro Nazionale di Supercalcolo di Barcellona (BSC-CNS), rivela queste differenze con un dettaglio cellulare mai visto prima, e la grande sorpresa che ne emerge infrange un'intuizione comune.
Cos'è l'immunosenescenza?
L'immunosenescenza (Immunosenescence) è il cambiamento nella funzione del sistema immunitario con l'età. È il processo che spiega perché le persone anziane si ammalano più spesso di influenza, guariscono più lentamente dalle infezioni e sviluppano più tumori. Parallelamente, a volte si sviluppa un'infiammazione sistemica cronica di bassa intensità, un fenomeno chiamato inflammaging. L'invecchiamento del sistema immunitario è uno dei fattori chiave che influenzano l'aspettativa di vita in salute.
Come è stato condotto lo studio
Il team di ricercatrici guidato da Maria Sopena-Rios, Aida Ripoll-Cladellas e Marta Melé del BSC-CNS ha eseguito una delle più grandi analisi del suo genere sull'invecchiamento immunitario. Le ricercatrici hanno analizzato il sequenziamento dell'RNA a livello di singola cellula (single-cell RNA sequencing, scRNA-seq) di cellule del sangue periferico di circa 982 donatori e donatrici lungo l'età adulta, esaminando oltre un milione di singole cellule del sangue e in esse l'espressione di circa 20.000 geni. Il metodo permette di vedere quali sottopopolazioni di cellule immunitarie aumentano o diminuiscono con l'età e in cosa uomini e donne differiscono.
Il risultato sorprendente: il sistema immunitario delle donne cambia di più
Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, lo studio ha scoperto che il sistema immunitario delle donne subisce cambiamenti più marcati con l'età rispetto a quello degli uomini. L'invecchiamento immunitario porta a cambiamenti cellulari e nell'espressione genica in entrambi i sessi, ma nelle donne il "rimodellamento" (remodeling) del sistema immunitario è più significativo. Entrambi i sessi invecchiano, ma invecchiano diversamente:
- Donne: Cambiamenti cellulari più marcati, tra cui l'espansione di linfociti T citotossici CD8+ di memoria-effettore, un aumento dei monociti infiammatori e cambiamenti legati all'età nei linfociti T CD4+ di memoria centrale associati all'autoimmunità. Questa è una delle possibili ragioni per cui le donne costituiscono circa l'80% dei pazienti con malattie autoimmuni (lupus, artrite reumatoide, disturbi della tiroide, ecc.).
- Uomini: Meno cambiamenti cellulari generali, ma in alcuni uomini è stata trovata un'espansione legata all'età della popolazione di linfociti B associata a una condizione pre-leucemica, asintomatica, della leucemia linfocitica cronica (CLL). Questo risultato potrebbe aiutare a spiegare la maggiore incidenza di tumori del sangue negli uomini anziani.
La maggior parte di questi cambiamenti si manifesta principalmente in età avanzata, con il progredire dell'età adulta.
Due sessi, due rischi
Questo quadro è in linea con vecchie osservazioni cliniche, ma fornisce loro una base cellulare. In generale, le donne sviluppano una risposta immunitaria più forte, il che migliora la resistenza alle infezioni e talvolta anche l'efficacia dei vaccini. Allo stesso tempo, questa stessa forza immunitaria è anche associata a un rischio più elevato di malattie autoimmuni. Gli uomini, invece, tendono ad essere più vulnerabili alle infezioni gravi e, secondo lo studio, portano un rischio cellulare diverso, orientato verso popolazioni di sangue pre-cancerose.
È importante chiarire: questo è uno studio descrittivo basato sul sequenziamento dell'RNA delle cellule del sangue. Mappa quali cellule e geni cambiano con l'età in ciascun sesso, ma non misura direttamente gli ormoni sessuali, né misura marcatori infiammatori nel sangue come CRP o IL-6. Spiegazioni meccanicistiche complete, incluso il ruolo del cromosoma X o degli ormoni, sono un campo di ricerca ampio e separato, e non una conclusione diretta di questo lavoro.
Inflammaging: contesto
L'infiammazione sistemica cronica (inflammaging) è considerata uno dei fattori scatenanti delle malattie croniche dell'età avanzata: malattie cardiache, declino cognitivo, diabete e cancro. Lo studio attuale ha trovato nelle donne un aumento con l'età di cellule immunitarie di natura infiammatoria, il che è in linea con il quadro dell'inflammaging, anche se il lavoro stesso misura cellule ed espressione genica, non proteine infiammatorie nel siero.
Implicazioni per la medicina personalizzata
La conclusione principale delle ricercatrici: il sesso biologico deve essere considerato come una variabile centrale nella medicina personalizzata. Quando il sistema immunitario di donne e uomini invecchia lungo percorsi diversi, è probabile che anche gli approcci di prevenzione, diagnosi e trattamento debbano essere valutati in base al sesso, incluso il campo dei vaccini e il monitoraggio di rischi specifici (autoimmunità da un lato, popolazioni di sangue pre-cancerose dall'altro).
Cosa significa per me?
Se sei un uomo anziano: è opportuno seguire un monitoraggio medico di routine, inclusi esami del sangue, poiché alcuni dei cambiamenti immunitari negli uomini sono associati a popolazioni di sangue che richiedono attenzione. Se sei una donna anziana: il tuo sistema immunitario è relativamente attivo e forte, ma la sua tendenza al cambiamento è anche associata a un rischio autoimmune più elevato, quindi è bene conoscere i sintomi e consultare un medico se compaiono. In entrambi i casi, questa non è solo statistica, ma un passo verso una medicina anti-invecchiamento che tenga conto del sesso biologico.
💬 Commenti (0)
Sii il primo a commentare l'articolo.