Il Prof. David Sinclair di Harvard è uno dei ricercatori più noti e controversi nel mondo della ricerca sull'invecchiamento. In questa intervista presenta una delle direzioni più drammatiche emerse dal suo laboratorio negli ultimi anni: la riprogrammazione parziale che mira ad azzerare l'età biologica delle cellule. Durante l'intervista descrive un'esposizione controllata delle cellule a fattori di Yamanaka parziali e parla di un risultato secondo cui le cellule trattate apparivano significativamente più giovani secondo i marcatori epigenetici dell'età. Non si tratta di una registrazione promozionale, ma di una descrizione ordinata del concetto, degli strumenti utilizzati e delle domande ancora aperte prima che arrivi agli esseri umani.
Di cosa parla il video
Sinclair descrive con raro dettaglio ciò che viene chiamato riprogrammazione parziale (Partial Reprogramming): l'attivazione cauta di tre dei quattro fattori di Yamanaka originali, OCT4, SOX2 e KLF4, senza MYC cancerogeno, per un periodo limitato, per azzerare l'orologio epigenetico della cellula senza trasformarla in una cellula staminale. Nell'intervista stessa viene menzionato un periodo di circa 8 settimane di esposizione e una riduzione di circa il 75% dell'età biologica delle cellule, ma è importante essere precisi: si tratta di una presentazione e illustrazione di Sinclair nell'intervista, non di un numero unico e definitivo pubblicato come tale in uno studio sottoposto a revisione paritaria con un orologio epigenetico specifico. La tendenza e l'entità di cui parla, una direzione di notevole ringiovanimento cellulare, sono ciò che descrive, ed è opportuno affrontarle con sana cautela.
Inoltre, Sinclair spiega cosa è già stato osservato nei topi in uno studio pubblicato: il ripristino della vista in topi anziani che avevano subito un danno al nervo ottico utilizzando la stessa riprogrammazione parziale, con l'uso di un orologio di metilazione del DNA per misurare l'età. Tocca anche il percorso normativo con la FDA, descrive un'approvazione di principio in vista di una sperimentazione clinica di fase 1 sugli esseri umani e parla delle tempistiche: il primo esperimento sugli esseri umani è previsto entro pochi anni, con i primi risultati che saranno pubblicati verso la fine del decennio. Non evita i rischi: sviluppo di cancro, perdita dell'identità cellulare e reazioni immunitarie al vettore virale che trasporta i geni.
Perché vale la pena guardarlo
Questo è uno dei video più importanti attualmente disponibili in ebraico o in inglese sul tema dell'inversione dell'invecchiamento, anche se lo si affronta con sana criticità. Sinclair non è un interlocutore neutrale, ha un interesse commerciale in aziende che sviluppano la tecnologia, ma gli studi alla base di queste affermazioni sono stati pubblicati su riviste leader come Cell e Nature. Guardarlo vi darà una chiara comprensione del motivo per cui la riprogrammazione parziale è oggi considerata il candidato principale per un trattamento anti-invecchiamento sistemico, come si misura effettivamente l'età biologica di una cellula e quali sono le domande critiche ancora da risolvere prima che diventi un trattamento disponibile.
Buona visione!
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