Uno studio rivoluzionario del 2020, condotto dall'Università di Tel Aviv e dal Centro Medico Shamir, presenta una scoperta affascinante: le terapie in camera iperbarica potrebbero non solo rallentare, ma addirittura invertire il processo di invecchiamento delle cellule del sangue in adulti sani.
Il significato di questa straordinaria scoperta è che l'età biologica delle cellule del sangue potrebbe effettivamente "ringiovanire" come risultato dei trattamenti.
Il processo rivoluzionario:
I ricercatori hanno scoperto che un protocollo unico di trattamenti con ossigeno iperbarico in una camera a pressione influisce positivamente su due processi chiave legati all'invecchiamento e alle malattie:
- Accorciamento dei telomeri: Le estremità dei cromosomi, che si accorciano con l'età e contribuiscono all'invecchiamento.
I trattamenti in camera iperbarica hanno mostrato un allungamento medio di circa il 20% della lunghezza dei telomeri nelle cellule del sangue, con un allungamento fino al 38% in alcuni tipi di cellule. - Accumulo di cellule senescenti (cellule zombie): Queste cellule non funzionano correttamente e possono portare a varie malattie. I trattamenti in camera iperbarica hanno portato a una riduzione fino al 37% della presenza di cellule senescenti in alcuni tipi di cellule.
Importante moderare: Si tratta di uno studio piccolo (circa 30 partecipanti), senza gruppo di controllo, condotto su adulti sani di età pari o superiore a 64 anni, e le misurazioni sono state effettuate su cellule del sangue isolate prelevate dai partecipanti. Le percentuali elevate (fino al 38% e fino al 37%) sono i risultati massimi in alcuni tipi di cellule, con una grande variabilità tra i tipi cellulari. Pertanto, è necessario considerare con cautela titoli come "inversione dell'invecchiamento" o "Santo Graal": per consolidare i risultati sono necessari studi più ampi e controllati.
Lo studio si è concentrato su cellule immunitarie contenenti DNA prelevate dal sangue dei partecipanti.
Questi risultati suscitano speranza per effetti simili su altri tipi di cellule nel corpo e indicano un potenziale per estendere la verifica a una vasta gamma di ambiti medici.
Il team leader:
Lo studio è stato condotto sotto la guida del Professor Shai Efrati, della Facoltà di Medicina Sackler e della Scuola di Neuroscienze Sagol dell'Università di Tel Aviv, fondatore e direttore del Centro Sagol per la Medicina Iperbarica presso il Centro Medico Shamir; e del Dr. Amir Hadanny, ufficiale medico capo della ricerca del Centro Sagol per la Medicina e la Ricerca Iperbarica presso il Centro Medico Shamir. La sperimentazione clinica è stata condotta come parte di un ampio programma di ricerca israeliano incentrato sull'invecchiamento come condizione reversibile.
Possibili implicazioni:
- I trattamenti in camera iperbarica potrebbero costituire uno strumento terapeutico con il potenziale di rallentare e forse addirittura invertire alcuni marcatori dell'invecchiamento, ma ciò necessita di conferma in ulteriori studi.
- Questa scoperta potrebbe portare a nuove direzioni di ricerca nel campo della medicina anti-invecchiamento e a un possibile miglioramento della salute e della qualità della vita delle persone anziane.
Informazioni aggiuntive:
- I trattamenti in camera iperbarica comportano la respirazione di ossigeno puro ad alta pressione all'interno di una camera iperbarica.
- Questi trattamenti sono attualmente somministrati per una varietà di condizioni mediche, tra cui infortuni sportivi, ulcere da pressione e avvelenamento da monossido di carbonio.
- Sono necessari ulteriori studi per esaminare gli effetti dei trattamenti in camera iperbarica nel tempo e su altri tipi di cellule nel corpo.
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Riferimenti:
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