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Una svolta nella cura dell’Alzheimer

Una svolta nella cura dell’Alzheimer

Un nuovo studio indica un potenziale terapeutico significativo nella malattia di Alzheimer utilizzando nuovi farmaci che eliminano la proteina beta-amiloide dal cervello.

I farmaci Donanemab e Lecanemab hanno mostrato un successo significativo nella fase 3 degli studi clinici e potrebbero portare a un cambiamento significativo nel modo in cui la malattia viene trattata.

Cos'è la malattia di Alzheimer?

Il morbo di Alzheimer è una malattia degenerativa che colpisce il cervello e provoca un progressivo declino della memoria, della cognizione e di altre funzioni.
La caratteristica principale della malattia è l'accumulo di una proteina anomala chiamata beta-amiloide nel cervello.

Come funzionano i nuovi farmaci?

Donanumab e lecanumab sono anticorpi monoclonali diretti contro la proteina beta-amiloide.
Funzionano legandosi a una proteina e scomponendola dal cervello.

Risultati degli studi clinici

Studi clinici di fase 3 hanno dimostrato che donanumab e lanumab sono stati in grado di ridurre significativamente i livelli di proteina beta-amiloide nel cervello di pazienti con Alzheimer da lieve a moderato.

Inoltre, è stato osservato un rallentamento del tasso di declino cognitivo nei pazienti trattati con questi farmaci.

Effetti terapeutici aggiuntivi

Gli studi dimostrano che l'eliminazione della proteina beta-amiloide dal cervello può portare a ulteriori effetti terapeutici, come:

  • migliorare la funzione della memoria
  • Migliorare la capacità di pensiero
  • Rallentare il declino delle capacità quotidiane
  • Migliorare la qualità della vita

Dettagli aggiuntivi:

  • Donanumab e Lacanumab sono farmaci biologici chiamati anticorpi monoclonali.
  • Vengono somministrati mediante infusione endovenosa.
  • Questi trattamenti non sono ancora disponibili al grande pubblico e possono essere ottenuti solo come parte di studi clinici o programmi di accesso speciali.
  • I possibili effetti collaterali includono mal di testa, nausea, affaticamento e reazioni allergiche.
  • Effetti collaterali più gravi, ma rari, includono sanguinamento cerebrale e gonfiore del cervello.
  • Sono necessari ulteriori studi per valutare l'efficacia e la sicurezza di donanumab e lacanumab nel tempo.
  • Questi studi esamineranno anche l'effetto del trattamento sulla qualità della vita dei pazienti affetti da Alzheimer.

L'importanza della svolta

La svolta nel trattamento del morbo di Alzheimer con donanumab e kanumab è di grande importanza, poiché offre per la prima volta un trattamento efficace nel ridurre l'accumulo di proteina beta-amiloide nel cervello.

Tuttavia, è importante notare che:

  • Questi farmaci non curano la malattia di Alzheimer.
  • Possono rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita dei pazienti.
  • Sono necessari ulteriori studi per comprendere gli effetti a lungo termine del trattamento.

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Riferimenti:
https://www.sens.org/from-parachutes-to-jetpacks-clearing-brain-beta-amyloid-with-donanemab-or-lecanemab-works/